SHOTPIX

riconoscimento immagini per mobile

SHOTPIX nasce per offrire servizi di riconoscimento immagini come strumento di marketing e a supporto della commercializzazione di prodotti e servizi. I punti di forza del sistema SHOTPIX sono riassumibili come segue:

 

  • VERSATILITA’ – il servizio è progettato in modo da affrontare il problema del riconoscimento di immagini in modo versatile, ovvero quanto più possibile indipendente da qualità e risoluzione delle immagini stesse. La tecnologia utilizzata consente di garantire prestazioni ottimali con varie condizioni di illuminazione e in presenza di trasformazioni geometriche critiche (scalamenti, distorsioni).
  • VELOCITA’ – la velocità è una caratteristica specifica del sistema, fondamentale soprattutto nei casi in cui la tecnologia sia utilizzata per soddisfare richieste da mobile e l’obiettivo sia garantire in ogni momento una “user experience” ottimale.
  • SEMPLICITA’ – la piattaforma tecnologica, esponendo delle semplici REST API, minimizza i tempi di integrazione di SHOTPIX nell’ambito di applicazioni di terze parti (applicationi web o applicazioni per mobile) .

INTEGRAZIONE

Le modalità di integrazione con il servizio offerto sono particolarmente semplici perché basate su richieste HTTP (WEB SERVICE REST). Le operazioni di integrazione lato client saranno dunque limitate alla realizzazione delle logiche di gestione di connessioni HTTP e della codfica/decodfica dei dati secondo lo standard di interscambio JSON.

Su richiesta verrà messa a vostra disposizione una serie di funzionalità necessarie ad operare l’integrazione del vostro back-end con il servizio di riconoscimento SHOTPIX. Più nello specifico, si procederà alla fornitura delle API necessarie ad eseguire le operazioni gestionali (CRUD) sugli elementi costituenti il set di riconoscimento in modo tale da garantire la sincronia tra le operazioni eseguite sui vostri sistemi e quelle eseguite su SHOTPIX.

 

PRESTAZIONI

Come qualunque sistema, anche i sistemi di riconoscimento immagini sono soggetti ad errori. Nel caso di sistemi di riconoscimento immagini questi vengono normalmente distinti in falsi positivi (FAR false acceptance rate) e falsi negativi (false rejection rate FRR). La FAR rappresenta la percentuale dei casi in cui il sistema identifica erroneamente un oggetto non presente in database confondendolo con uno di quelli presenti, mentre l’FRR rappresenta la percentuale dei casi in cui il sistema non identifica un elemento effettivamente presente in database. Questi due valori sono generalmente inversamente proporzionali, e variano in relazione alle soglie ed ai parametri di configurazione che si impostano. Si parla di EER (equal error rate) quando il comportamento del sistema è caratterizzato da percentuali uguali di queste due tipologie di errore.

Al fine di presentare una valutazione statistica delle prestazioni di riconoscimento di SHOTPIX, test interni operati su dataset di appropriate dimensioni e distribuzioni ci permettono di affermare che il sistema è caratterizzato da un EER inferiore al 12%. Ovviamente, in relazione alle preferenze ed alle esigenze del richiedente il servizio, è possibile quasi azzerare una delle due tipologie di errore, pagando come prezzo l’aumento dell’altra. In altre parole è possibile configurare il sistema perché indichi quasi sempre tra i risultati quello desiderato (ove presente, con percentuali prossime al 100%), accettando come contropartita un numero decisamente elevato di errori nel caso siano sottoposti elementi non presenti in database o viceversa.

 

TECNOLOGIA

Il sistema è caratterizzato da un algoritmo totalmente proprietario, in grado di individuare e rappresentare punti salienti con una filosofia multiscala e invariante alla rotazione. Tale approccio, ulteriormente rafforzato da un set di euristiche di natura statistica e geometrica, consente di

i) semplificare la fase di riconoscimento (matching) tra immagini diverse dello stesso soggetto e

ii) operare correzioni automatiche e in tempo reale in merito a rototraslazioni, variazioni prospettiche e di illuminazione entro i normali parametri d’uso dello strumento di acquisizione.